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Saturday, August 06, 2011
Fiat Usa punta sugli anni Cinquanta per vendere la 500 ma forse sbaglia
Il Foglio - 6 agosto 2011
Nel mondo pop c'è da sempre una connessione diretta tra il viaggio nel tempo e automobili. L'esempio più fulgido è dato da “Ritorno al Futuro”, la trilogia cinematografica di Robert Zemeckis dove una vecchia DeLorean veniva trasformata in una macchina del tempo grazie ad una reazione nucleare alimentata con una carica di plutonio.
Oggi Fiat USA ha deciso di utilizzare questo trinomio - cinema, auto e salto temporale - per raccontare la Fiat 500 al popolo nordamericano e lo ha fatto con un commercial di 30” che da questa settimana si può vedere nei principali network.
Il nuovo spot ideato dall'agenzia Custom di Southfield, Michigan (ndr che potete trovare qui sotto) è ambientato in un drive-in: nel grande schermo si proietta l'immagine in bianco e nero del vecchio cinquino anni 50 (“un'icona culturale” dice lo speaker) mentre in sottofondo c'è Elvis che canta “Jailhouse Rock”, canzone del 1957, stesso anno di uscita della vecchia 500. Nel frattempo nel drive-in arriva la nuova 500 rossa fiammante (“una nuova icona”), e la ritmica di Jailhouse Rock si trasforma in un drum'n bass urbano e contemporaneo, mentre la coppia esce dalla macchina con lui che apre la portiera del passeggero replicando i gesti cavallereschi della coppia sullo schermo. “Fiat 500 Simply More” è lo slogan che chiude lo spot.
La Fiat 500 è stata lanciata nel mercato statunitense da circa quattro mesi distribuita da Chrysler e accompagnata dai roboanti obiettivi di vendita di Marchionne, ovvero 50.000 unità entro il 2011: traguardo piuttosto ambizioso considerando che nel 2010 la Mini aveva venduto 45.000 unità, compreso il modello cabrio. A giugno Fiat era a quota cinquemila, un terzo rispetto a quelle preventivate, colpa di una rete di vendita non ancora sviluppata (70 concessionarie invece delle 140 previste). A luglio pare invece che le vendite siano notevolmente aumentate.
Ci auguriamo di sbagliare, ma crediamo che questo continuo ricorso al heritage italiano anni 50 e a contesti un po' passé come i drive-in (che negli Stati Uniti sono oggi percepiti come il flea market, il mercato delle pulci) non siano così d'impatto per un target urbano giovane che decide di sfidare le tradizioni e comprare una minicar invece delle solite auto di dimensioni extralarge.
Ma si sa, la tv non è certo il media più visto oggi, e sono altri i mezzi su cui Fiat Usa vuole agire per colpire il target. E' prevista infatti una forte azione che coinvolgerà fortemente i social network, applicazioni per iPad, partnership con Gucci e una campagna stampa dagli slogan un po' più accattivanti tipo «Piccolo è meglio. Grande, è solo più difficile parcheggiare».
Diverso l'approccio di comunicazione della Mini che ha giocato la carta dell'ironia e della funzionalità con uno spot – lanciato durante il Superbowl 2011– ambientato in un tv game show dove i concorrenti devono stivare la macchina con gli oggetti più strambi (torte nuziali, panini giganteschi, alveari etc..) e che ha generato un buon effetto virale su YouTube.