: articoli tratti da Il Foglio, GQ, LINK Magazine, Rolling Stone, AD, Vanity Fair e Style Magazine del Corriere della Sera.
I LOVE YOUTUBE
Nel giorno del suo sesto compleanno e della festa degli innamorati, il racconto di un amore virtuale
Sono innamorato da più di quindici anni della donna con cui vivo e che ho sposato, e non sarà certo un evento consumista a farmelo ricordare. Invece oggi vorrei celebrare un amore diverso che ho verso una cosa virtuale che mi diverte, mi informa, mi aiuta nel lavoro e mi fa perdere - piacevolmente - un sacco di tempo da circa sei anni.
Già, sei anni fa, proprio il giorno di San Valentino, nasceva YouTube, il sito che i tecnici definiscono freddamente “un sito di hosting gratuito che consente la condivisione di video”, ma che per me (e immagino anche per molti di voi) è molto, molto di più.
Di solito quando si parla di un amore verso qualcosa o qualcuno, si ricordano tutte “le prime volte”: con YouTube invece la passione è stata così travolgente da avermi offuscato la memoria.
Ricordo però abbastanza bene che era un fine settimana di primavera, fuori c'era il sole, quelle giornate che in gergo vengono chiamate “anticipo d'estate”, una di quelle che, naturalmente, ti catapultano fuori da casa.
Attraverso un blog americano vengo a conoscenza di questo sito che raccoglie video di ogni tipo, sopratutto videoclip musicali di ogni tipo e genere. Avere a disposizione un infinito video juke box da poter selezionare, per me che sono nato musicalmente con Videomusic, era il sogno di una vita. Risultato? La famiglia e gli amici mi hanno aspettato fuori invano. Sono rimasto “catubato” fino all'ora di cena e poi il giorno dopo ancora.
Le cose funzionano così: tu inizi il gioco, inserendo il nome di qualcosa/qualcuno che desideri vedere. Ma poi è lei (YouTube) a condurre il gioco. La cosa drammatica è il colonnino di destra, quello che elenca gli altri video correlati a ciò che hai appena visto. Ed è da quel punto che la storia infinita comincia.
Ho iniziato con la musica. Ma poi dopo sono arrivati gli spot pubblicitari più belli, i grandi eventi tv del passato, gli sketch comici, i trailer del film appena usciti negli States, i gameplay dei videogiochi, i brevi documentari filmati da videoreporter improvvisati e, proprio per questo, interessantissimi, per non parole di tutto quel sottobosco di video virali e parodie varie.
E chi si stacca più. Questo è amore vero, altroché.
E poi c'è sempre stata – almeno all'inizio – quella sensazione di amore clandestino, di fare qualcosa di illegale: alla fine vedevi dei video o pezzi di tv che, in un mondo normale, avresti dovuto pagare per guardarli.
Oggi YouTube mi dà la possibilità di vedere quello che mi sono perso il giorno prima. Stamattina, ad esempio, mi sono svegliato e sono andato a vedermi i video più belli della serata dei Grammy tipo
questo o
questo), il goal di
ieri e qualche documento dalle
piazze italiane . E' quella che gli esperti chiamano
snack tv, ovvero la nuova esperienza di visione della tv, frammentata, differita e personalizzata.
Mi viene chiesto quali sono stati i miei video preferiti. E che ne so! Ho passato con YouTube così tanti momenti, intensi, belli, divertenti, a volte anche commoventi che i ricordi si accavallano e si confondono. Leggo in giro che c'è una classifica dei video in assoluto più cliccati: al primo posto c'è il finale di
High School Musical 2 , al secondo una clip dell'inguardabile
Celine Dion e poi un
video freak di un povero corpo con due teste .
Video che non avevo mai visto prima
L'amore è bello perché è vario.